• 25 aprile – 75° anniversario della Liberazione

    25 Aprile 2020

    25 aprile – 75° anniversario della Liberazione

     

    a ognuno, a ognuna, a tutti e tutte, buon 25 aprile
    senza retorica alcuna e con la consapevolezza che è in questa giornata che affonda il senso della nostra storia e del nostro impegno. Saranno tante, oggi, le celebrazioni che, nelle piazze virtuali dove siamo confinati, si inseguiranno dando vita ad un corteo celebrativo, di memoria e di impegno che sostituirà i cortei che, da quello di Milano del 1945 in avanti, hanno segnato la festa del 25 aprile in tutti i borghi e in tutte le città d’Italia. Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo organizzato un “corteo virtuale” che si snoda sui nostri social.

    Bella ciao, cantata da sei studenti, è l’augurio al risveglio, da cantare a finestre aperte sul mondo

    Un inno alla giovinezza e alla vita.
    Perché il 25 aprile è memoria ed è futuro.
    Loro sono il nostro futuro, per loro e per noi i nostri nonni hanno combattuto, sono morti, hanno costruito la società repubblicana e democratica in cui noi siamo. E di cui siamo responsabili

    E così, oggi, la poesia che ci accompagna, non può che essere quel testo terribilmente soffuso e straziante che il 18 maggio del 1945 Attilio Bertolucci dedicò a Giacomo Ulivi.
    Poesia che, dal 25 aprile dell’anno scorso, costituisce uno degli elementi del Sentiero delle lettere che si snoda in cinta a partire dalla Pilotta a dire la memoria e l’impegno di Parma, città insignita della medaglia d’oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Guerra di Liberazione.

    1945
    a Giacomo Ulivi

    È giunta la notizia della tua morte
    nei giorni delle bandiere spiegate,
    nei caldi giorni di un maggio cittadino
    in festa al suono d’antiche fanfare.
    Non sapevamo più nulla di te…
    Ora sei tornato nel pallore
    della tua passione, la morte
    non può vincere la tua giovinezza tenace.

    Attilio Bertolucci
    (da La lucertola di Casarola, 1997)

    la morte
    non può vincere la tua giovinezza tenace

    buon 25 aprile

    aluisi